Oscenità

Quando uno dice le coincidenze. Oggi leggo nella posta del Fogliol’intervento di Frank Cimini e la risposta dell’Elefantino, che conpoche e sintetiche parole fanno capire che obbrobrio sia in termini di statodi diritto quell’unicum italiano rappresentato dal reato di concorsoesterno in associazione mafiosa. Subito dopo mi leggo l’ articolone dellaSpinelli su Rep., e mi colpisce la “svista” con cui l’autorevolecommentatrice inizia il suo intervento, sull’ ”osceno normalizzato” acausa del berlusconismo. Il reato di cui Andreotti è stato accusato,beneficiando poi della prescrizione, è appunto quello di concorso esternoma per la Spinelli diventa di associazione mafiosa. Riguardo poi allasentenza di condanna in secondo grado di Dell’Utri risulta completamenteirrilevante per la Spinelli il fatto che la “sacra” Costituzione affermicon chiarezza che l’imputato è da considerarsi a tutti gli effettiinnocente fino a sentenza definitiva. Tutti dettagli, ci mancherebbe, quandosi tratta di denunciare l’osceno che diventa normalità non è che sipossa andare tanto per il sottile e perdersi in inutili sofismi.